Quando la cliente ti scrive su Facebook

The Facebook logo is pictured at the Facebook headquarters in Menlo Park, California, in this January 29, 2013 file photo. Facebook Inc advertising business grew at its fastest clip since before the company's May initial public offering, helping the company's revenue expand 40 percent to $1.585 billion. REUTERS/Robert Galbraith/Files (UNITED STATES - Tags: BUSINESS LOGO)

Sono un parrucchiere, da uomo e da donna, mi è sempre piaciuto tagliare e acconciare i capelli in modo da renderli perfetti per un corpo e un volto preciso. Da piccolo prendevo le Barbie di mia sorella e le acconciavo, ancora mi ricordo le sue urla. Una volta le regalarono per il giorno di Natale la Barbie che voleva da un sacco di tempo, la sera stessa, mentre dormiva, la presi e la portai in bagno, facendole i capelli a modo mio. Li tinsi anche, con un evidenziatore verde sulle punte! Mi ricorderò per sempre il suo grido la mattina seguente. Poverina, mi sento ancora in colpa per aver fatto una cosa simile!

Però adesso sto espiando i miei peccati. Lavoro come parrucchiere e ho una cerchia di clienti prevalentemente donne, che, com’è giusto che sia, mi chiedono tanti consigli: che taglio mi starebbe meglio secondo te? Cambio colore o rimango così? Queste, generalmente, sono le domande che mi pongono. Poi ho aperto Facebook e ho iniziato a lanciare annunci promozionali per il mio negozio. L’avessi mai fatto.

Ogni giorno ricevo una decina di messaggi da diverse clienti, da quella che mi dice di controllarle un prodotto, che te ne pare?? compro?? A quella che mi chiede se sono disponibile, a orari improbabili tipo le 22:00, per aggiustarle i capelli in vista di una festa importante. Ecco, mentre stavo scrivendo questo post la stessa ragazza del sito mi ha chiesto di darle un parere sulle Oxy Extension a clip, se secondo lei sono buone e se io gliele consiglio. Come se, in quanto parrucchiere, conoscessi tutti i prodotti legati ai capelli dell’universo!

Adesso mia sorella mi prende in giro, mi rinfaccia quella storia delle Barbie canzonandomi e dicendomi pure almeno le Barbie non parlavano né avevano Internet. Che simpatica, mia sorella!

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